[IL PIANETA]
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   è il quarto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole. Alcuni suoi parametri orbitali, quali l'inclinazione dell'asse di rotazione e la durata del giorno, lo rendono abbastanza simile alla Terra; a differenza di quest'ultima, tuttavia, Marte presenta un'atmosfera molto rarefatta, temperature medie superficiali più basse e dimensioni assai ridotte (il suo diametro è solo la metà di quello terrestre).
Come gli altri pianeti del sistema solare (fatta eccezione per la Terra), Marte prende il nome da un'omonima divinità della mitologia romana.
Marte è di gran lunga il pianeta più facilmente individuabile dalla Terra, per via della grande luminosità relativa e del caratteristico colore rosso. Per questo motivo già le popolazioni antiche lo associavano all'immagine di Ares/Marte, dio del fuoco e della guerra.
Fu solo sul finire del XVIII secolo, tuttavia, che attente osservazioni consentirono la scoperta dei due satelliti naturali, Phobos e Deimos, probabilmente asteroidi catturati dalla gravità del pianeta. L'esistenza di tali satelliti era già stata postulata da tempo, tanto che oltre un secolo e mezzo prima Jonathan Swift ne citava alcuni dati orbitali approssimativi ne I viaggi di Gulliver.
La maggior parte dell'emisfero meridionale di Marte è costituita da un unico, vasto altipiano che presenta molti crateri da impatto.
L'attività vulcanica è stata molto intensa sul pianeta, come testimonia la presenza di imponenti vulcani. Il maggiore di essi è il Monte Olimpo, che, con una base di 600 km e un'elevazione pari a circa 24 km rispetto alle pianure circostanti, è il maggior vulcano del sistema solare.
Un gigantesco canyon, lungo 5000 km, largo 500 km e profondo 5/6 km attraversa il pianeta all'altezza dell'equatore e prende il nome di Valles Marineris.
(Scritto da Apokolokyntosis)


[I SATELLITI]
   Il pianeta possiede due satelliti naturali.
Phobos, dal diametro di circa 27 km, e Deimos, che misura circa 10 km. Phobos è destinato, in un periodo di tempo stimato in alcuni milioni di anni, ad avvicinarsi sempre più al pianeta fino ad oltrepassare il limite di Roche e disintegrarsi per effetto delle intense forze mareali.
I nomi dei satelliti significano, in lingua greca, paura e spavento; essi impersonano gli aspetti negativi della guerra, rappresentata dal dio greco Ares, Marte.
(Scritto da Apokolokyntosis)


[QUANTO PESI SU MARTE?]
   Sappiamo tutti che, in Fisica, il peso non è quello misurato dalla bilancia, bensì una forza vettoriale (che d'ora in poi nomineremo F1) che è il risultato dell'attrazione gravitazionale di una massa. Tale forza si calcola con una scala di Newton. Ora, per trovare il Peso in Newton (F1) di una massa (M), l'equazione principale è:
F1= M x G
dove G è una costante di attrazione gravitazionale che varia di pianeta in pianeta. Il passo è quindi semplice. Sappiamo che l'Attrazione Gravitazionale di Marte è pari a 3,74 N/Kg, perciò facciamo due calcoli.
Apokolokyntosis ha una massa di 55Kg e vuole scoprire il suo peso su Marte.
F1 = 55Kg x 3,74 N/Kg
F1 = 205,7 N
Adesso prova con la tua, di massa! Almeno sapremo come regolare il peso forma se dovessimo arrivare a metter piede sul Pianeta Rosso!
(Scritto da Apokolokyntosis)